Il Pinot Nero ha una lunga storia in Casentino, ma tra il XIX e il XX secolo la sua coltivazione era andata via via diradandosi perché la produzione per pianta era troppo bassa.
Scriveva Salvatore Mondini (I vitigni stranieri da vino coltivati in Italia – G. Barbera Editore – 1903): “La coltura del Pinot non si è generalizzata a causa del suo scarso prodotto.”






